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BONUS MOBILI 2015

Bonus Mobili e arredamenti:
Confermata per l'intero 2015 anche l'agevolazione fiscale che consente di ottenere una detrazione del 50% sui mobili e sui grandi elettrodomestici acquistati contestualmente agli interventi di ristrutturazione edilizia.
Come CNA Unione Produzione abbiamo apprezzato la conferma degli incentivi e valutato molto positivamente anche le novità. Unico neo che ci vede fortemente contrariati è l'incremento della ritenuta sui bonifici, che passa dal 4 all'8 per cento. Si tratta della ritenuta che banche e poste devono applicare al momento del pagamento dei bonifici a titolo di acconto dell'imposta dovuta dall'impresa che effettua i lavori, imposta che toglierà immediata liquidità alle aziende che mai come adesso con margini fortemente ridotti ne hanno assoluto bisogno.
Per questo già c'eravamo attivati a livello nazionale per richiedere lo stralcio e continueremo nella nostra manovra per cercare una soluzione anche in corso d'opera.

ECOBONUS 65% PER SCHERMATURE SOLARI

Schermature Solari:
Questa è una delle novità contenute nella Legge di Stabilità 2015 in materia di edilizia, quella forse più rilevante riguarda l'estensione dell'Ecobonus del 65% anche per l'acquisto e la posa in opera delle schermature solari (in base alle norme tecniche contenute nel D.lgs. 311/2006).
In questo caso l'importo massimo della spesa agevolata è di 92.307,69 euro che consentono di ottenere una detrazione massima di 60.000 euro, sia per persone fisiche (detrazione sull'IRPEF) che per imprese (detrazione sull'IRES).
L'agevolazione fiscale è fruibile sia da cittadini privati che da esercizi commerciali, ma anche da ditte individuali, società di persone e di capitali, associazioni di professionisti e condomini, fermo restando la comunicazione all' ENEA entro 90 giorni.
Gli interventi devono essere eseguiti su edifici già esistenti e iscritti al catasto o per i quali è già stata presentata la richiesta di accatastamento, ma non per quelli in costruzione. Altra condizione per ottenere l'agevolazione fiscale è che negli edifici in cui si esegue l'intervento, deve già essere presente un impianto di riscaldamento che può, anche non essere sostituito.
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